“The Brave Belt”: quando nel tumore pediatrico, il coraggio riparte dai bambini.

 
PER PROMUOVERE LA FORZA INTERIORE E IL CORAGGIO
Non è mai semplice affrontare la malattia, ancor meno quando il tema è la patologia oncologica pediatrica. Riuscire a difendersi dalla sofferenza, diciamocelo, è sempre una prova di forza e di coraggio che, spesso, viene meno, per lasciare posto all’avvilimento e alla rassegnazione. La componente psicologica, in questi casi, è determinante. E non solo per i piccoli pazienti che devono essere pronti a combattere strenuamente contro un nemico invisibile, ma anche per i caregiver, di solito i genitori. Proprio partendo da questa consapevolezza, è stata lanciato “THE BRAVE BELT- STRONGER TOGETHER”, il progetto nato per volontà di Pfizer per Viverla Tutta, in collaborazione con Kids Kicking Cancer Italia, con lo scopo di infondere forza ai bambini malati di gravi malattie e ai loro genitori che li accompagnano in questo percorso di cura, più o meno lungo.
LE ARTI MARZIALI FORNISCONO GLI STRUMENTI GIUSTI
Come? Trovando la forza e il coraggio nella pratica della disciplina del Karate e delle arti marziali. Curioso, vero? Pensate che, spesso, i soggetti più deboli in questa drammatica e complessa situazione, sono proprio i genitori e Kids Kicking Cancer, l’associazione non profit nata negli USA negli anni ’90, si mette a disposizione delle famiglie di bambini affetti da cancro e anche da gravi malattie croniche per insegnare loro le tecniche e la filosofia delle arti marziali, dove poter ricavare un valido supporto emotivo e quella forza interiore per aiutarli ad affrontare al meglio la patologia. “The Brave Belt”: quando nel tumore pediatrico, il coraggio riparte dai bambini.
CONTRO IL DOLORE, TECNICHE SEMPLICI
Giancarlo Bagnulo, Presidente di Kids Kicking Cancer Italia afferma: “Questo progetto sposa pienamente la mission di KKC, sintetizzabile nelle tre parole chiave: Power (forza) Peace (Pace) Purpose (Scopo). Ai nostri piccoli guerrieri cerchiamo di insegnare come accogliere la propria forza grazie alla respirazione, allontanando il dolore, trovando la pace interiore, cercando uno scopo per andare avanti ed esercitando così anche un’influenza positiva su coloro che gli sono accanto”. La campagna “THE BRAVE BELT - STRONGER TOGETHER”, racconta come proprio i bambini siano in grado di dare l’esempio ai loro genitori per affrontare il difficile momento della malattia e del percorso di cura. Nel video manifesto della campagna “i piccoli guerrieri di KKC”, così vengono definiti i coraggiosi pazienti, mostrano quattro tecniche di arti marziali: respira, concentrati, difendi e reagisci. Tecniche semplici, ma legate ad un messaggio universale per tutte le persone più fragili, i pazienti e anche i caregiver chi si occupano di loro.

I BAMBINI, ESEMPIO PER I GENITORI: UN MESSAGGIO UNIVERSALE, OLTRE IL FARMACO.
Su www.thebravebelt.it sarà possibile trovare tutto il materiale legato al progetto. thebravebelt.it. “Il nostro scopo è quello di ricercare e proporre Innovazioni che cambiano la vita dei pazienti e questa iniziativa fa parte del nostro impegno verso i pazienti, che vuole andare oltre il farmaco. Come spiega Päivi Kerkola, Amministratore Delegato di Pfizer Italia, “Questo progetto si pone l’obiettivo di essere un sostegno psicologico rivolto non solo ai bambini, ma anche ai genitori, per aiutarli a gestire meglio le paure, lo sconforto e la sfiducia, sentimenti assolutamente naturali e comprensibili nel percorso di malattia del proprio figlio. E l’esempio dei bambini di KKC diventa un messaggio universale di incoraggiamento per tutti i pazienti e ai loro caregiver”. - Conclude Kerkola. Le lezioni di arti marziali, totalmente gratuite, che vengono organizzate dai volontari di KKC nei reparti di onco-ematologia di 18 ospedali e 5 strutture extra ospedaliere in Italia, sono volti a migliorare la capacità dei bambini nella gestione del dolore, nell’affrontare le terapie e rafforzare l’approccio psicologico ed emotivo verso la malattia. I piccoli pazienti, salendo sul tappeto imparano le tecniche delle arti marziali, ma soprattutto l’arte di affrontare con coraggio e tenacia questo difficile percorso, entrando a far parte del circolo degli eroi, diventando a pieno titolo gli ambasciatori KKC.