TEMPO LIBERO: PER RESISTERE,GIOCATE. E BUON DIVERTIMENTO

I GENITORI IN EPOCA COVID-19. HASBRO HA INDAGATO

Non ci sono più i genitori di una volta. Mai questa affermazione è stata più opportuna, visto lo sforzo che è stato richiesto, in occasione di questa pandemia, a mamme e a papà. La gestione della routine quotidiana, lo stress, il disagio e la paura del contagio, hanno provato fortemente tutti quanti e i genitori hanno dovuto fare i conti con un cambio marcia importante di tuto il nucleo familiare, rispetto alle abitudini e alle consuetudini.Da un’indagine condotta da Hasbro al fine di valutare, sicuramente le peculiarità e complessità delle situazioni a cui sono stati sottoposti i genitori nell’ultimo periodo, ma anche il ruolo del gioco in famiglia in questo nuovo contesto storico e sociale, sono emersi risultati sorprendenti. 

I RISULTATI

All’interno della Hasbro Community sono stati coinvolti 2mila genitori, per la maggior parte mamme. Tra l’affaticamento generato dalla necessità di diventare multitasking in un batter d’occhio, lo stress inevitabile per un genitore che si trova a conciliare diversi ruoli, del genitore, appunto, ma anche di figlio, di amico, di coniuge e anche di psicologo, condizione aggravata da quella è stata definita ansia da perfezione, accompagnata dalla paura di sbagliare e dal senso permanente di inadeguatezza, questo periodo è stato un vero banco di prova. E come è andata la convivenza forzata? Il 57% degli intervistati ha percepito alcune difficoltà nella comunicazione in famiglia, con un aumento dei casi e dei momenti di incomprensione: in alcuni casi perché ci si è sentiti più vulnerabili e irascibili (21%), o perché si è vissuto tanto tempo insieme (20%), o infine, perché a qualcuno è capitato di conoscere tratti nuovi di sé o degli altri (16%). I genitori furbi e astuti, protagonisti di uno scenario, delicato e ancora molto incerto, hanno messo in campo la resilienza, ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi complessi. E il gioco è diventato un loro prezioso alleato. 

L'INTERPRETAZIONE DELLE PSICOLOGA

Come afferma la psicologa e psicoterapeuta Marta Rizzi, “Il gioco, durante il lockdown e nei periodi successivi, ha rappresentato una vera e propria scoperta per i nuclei familiari, che hanno ritrovato in esso un’isola, una bolla in cui rifugiarsi, rilassarsi e per un attimo abbandonare stati d'animo di preoccupazione per immergersi nel mondo fantastico, leggero e felice del gioco. Per i nostri intervistati, il gioco ha rappresentato un momento di evasione e spensieratezza, un modo per riscoprire l’importanza alla condivisione di un tempo dedicato ai propri affetti, un banco di prova per sfogare e gestire le proprie emozioni. In un periodo come quello attuale, il gioco che coinvolge tutta la famiglia diventa l’occasione in cui guardarsi, parlare, confrontarsi, esercitarsi in una palestra protetta come quella della propria famiglia per acquisire consapevolezze e conoscenze proprie e altrui. Ed è così che, attraverso i giochi che coinvolgono tutti in casa, si crea una memoria comune di sguardi, espressioni, battute, complicità, conflitti, legami: una preziosa eredità da portarsi dietro per fronteggiare altre sfide difficili come quella in corso in questo periodo e che ci ricorda quanto l'unione e la famiglia sia sempre il nostro asso nella manica.”  E voi, cosa aspettare a lanciare la vostra sfida?