SALUTE: Salus e il nuovo paradigma salute dell'uomo e non solo

Vi siete resi conto che si parla spesso di malattia e di cure, perdendo di vista la promozione della nostra salute? Cosa state facendo per il vostro benessere? Sono numerose le buone pratiche che si possono adottare per prevenire l’insorgenza delle malattie e per promuovere una vita sana. E attenzione, perché partendo da un’azione mirata a preservare la nostra salute, c’è inevitabilmente una ricaduta virtuosa per l’intera società. Come? Ho seguito il dialogo che Lumen ha aperto con partner istituzionali volto a migliorare l’approccio alla salute e al paziente. Grazie a Milena Simeoni, direttrice didattica di LUMEN Scuola di Naturopatia e all’on. Stefano Maullu(ECR), senza trascurare il sostegno dell’on. Eleonora Evi, dell’on. Patrizia Toia e dell’on. Lara Comi, durante il convegno “SALUS la centralità del paradigma salute” attorno al tema della salute umana, animale e ambientale attraverso la promozione di sani stili di vita, si è sviluppato un dibattito politico e scientifico sulla promozione della salute come punto di convergenza fra Medicina Convenzionale e Medicina Complementare. Il convegno è stato riproposto all l’Europarlamento di Bruxelles dove, fra i numerosi partecipanti di diverse nazionalità c’erano associazioni che si occupano della salute ambientale, medici che promuovono salute in Italia, naturopati delle diverse nazioni europee e, in rappresentanza degli altri professionisti di discipline bio naturali, associazioni di settore e sindacato. Sì, perché l’interdisciplinarietà, prima di tutto. Per affrontare tematiche legate alla salute, si parla di ambiente di ecologia.

Si è parlato dell’Antibiotico resistenza, un problema enorme, tanto quanto il numero delle vittime. Occorre fare cultura e cercare di spiegare ai cittadini che l’antibiotico deve essere prescritto dal medico e non assunto per risolvere influenze, tosse e raffreddore. Del resto, i dati dell’Eurobarometro evidenziano che entro il 2050 si registreranno oltre 2,4 milioni di morti per resistenza antibiotica. Per quanto riguarda il nostro Paese, nell'anno 2018, il dato è stimato in 10.760 persone: uno dei più alti di tutta Europa E’ necessario un cambiamento dello stile di vita. Contestualmente al convegno, l’on Eleonora Evi ha promosso la campagna EndTheCageAge una raccolta firme attualmente in corso per la fine degli allevamenti in gabbia: “"Risulta sempre più chiara la necessità di un radicale cambio di paradigma nel modo in cui intendiamo la salute, che sposti l’attenzione dalla cura alla prevenzione, attraverso la diffusione di buone pratiche e stili di vita sani e l’adozione di strategie per la riduzione dell’uso di antibiotici. Proprio di resistenza antibiotica si è parlato, con una prospettiva europea. Questo tema si lega alla campagna “End the Cage Age” sulla fine dell’allevamento in gabbia, di cui sono promotrice a livello europeo. Sono felice di aver ospitato questo evento apportando il mio contributo ad una discussione su un tema centrale come quello della salute”.

Tutto ciò, al fine di  realizzare la Piattaforma SALUS una rete di associazioni ed enti che promuoveranno un orientamento dei sistemi sanitari europei sempre più rivolto alla salute anziché alla malattia, garantendo, nel medio lungo periodo maggiore longevità sana ai cittadini europei, maggiore sostenibilità economica ai sistemi sanitari e maggiore sostenibilità ambientale. La piattaforma SALUS ha compiuto quindi il primo passo di un percorso che ha come obiettivo comune “la salute al centro” e che in modo analitico e olistico si interfacci con il parlamento Europeo e con le istituzioni locali