SALUTE: PROBLEMI DI COLESTEROLO? CAMBIATE STILE DI VITA


LUMEN E IL SUO IMPEGNO

Non se ne sa mai abbastanza e, soprattutto, spesso capita di acquisire la consapevolezza di non saperne proprio. Di cosa sto parlando? Mi riferisco alla nostra salute e al nostro benessere che, da quando seguo le conferenze organizzate da Lumen, la Scuola di Naturopatia, non do più per scontati. Finalmente ho aperto gli occhi. Perché la proposta presentata da Lumen al Parlamento Europeo, finalizzata a cambiare il paradigma e a promuovere una trasformazione per garantirci una longevità sana e più salute, poggia le sue basi sull’importanza ampliare le vedute, oltre quei dogmi scientifici che fino adesso hanno condizionato le nostre scelte. Lumen, promotore di stili di vita sani e di sostenibilità ambientale, è l’ente capofila della Rete Europea SALUS, attualmente formata da 44 organizzazioni europee provenienti da 11 paesi 

  IL COLESTEROLO

Veniamo a noi. La naturopata Milena Simeoni, ideatrice di SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, accende i riflettori sul Colesterolo. Anche a scuola ci hanno insegnato dell’esistenza dell’LDL e dell’HDL, il colesterolo cattivo e quello buono. Ma davvero dobbiamo considerare questi due grassi come antagonisti? "Per anni abbiamo considerato il colesterolo LDL come cattivo e quello HDL come buono, stimolando le persone ad abbassare il cLDL, principalmente con farmaci, e ad alzare il cHDL - spiega Simeoni. Nell’opinione più diffusa  ci sono dei parametri che vengono considerati ‘nella norma’; tali parametri, dal 2011 al 2019, sono stati abbassati: ma siamo certi che gli standard proposti siano sinonimo di salute?”. Oggi abbiamo a disposizione informazioni che permettono di superare la visione dicotomica che separa buono e cattivo, di focalizzarsi sul rapporto tra le parti e sull’equilibrio dell’insieme, in una visione più ampia della salute. Pensiamo, ad esempio, che uno studio olandese su alberi genealogici, pubblicato sul British Medical Journal nel 2001, riporta che nel diciannovesimo secolo i soggetti con ipercolesterolemia familiare vivevano tendenzialmente più a lungo degli altri. “Ciò è dovuto al fatto che le LDL sono in grado di legarsi e inattivare batteri e virus” ha detto “quindi rappresentano un’importante linea di difesa primaria contro le infezioni".

LA VISIONE DELLA SCIENZA: IL DOTT. ALBERTO DONZELLI

A seguire, ha fatto il suo intervento il dott. Alberto Donzelli, esperto di salute pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute. “Alcuni studi sull’efficacia dei farmaci per ridurre il colesterolo. Purtroppo questi studi diventano il riferimento per le linee guida che stabiliscono i livelli di colesterolo di riferimento e in questi decenni hanno ridotto costantemente il livello ottimale di colesterolo raccomandato, proponendo di mantenere l’aderenza a rigide misure farmacologiche destinate a una popolazione sempre maggiore, senza promuovere, di fatto, quegli stili di vita che fanno bene sia al colesterolo sia alla salute in generale”.