SALUTE: Fileni, azienda modello per il rispetto della salute degli animali. E del consumatore

Lo European Chicken Commitment (ECC) è un insieme di criteri concordati a livello europeo dalle principali ONG che si occupano di benessere animale, al fine di incoraggiare le aziende alimentari a migliorare gli standard di allevamento dei polli da carne. Una richiesta unificata che chiede alle aziende di affrontare, entro al più tardi il 2026, tematiche cruciali per il benessere dei polli, a partire dall’uso di razze a più lento accrescimento, dalla riduzione delle densità di allevamento e dall’impiego di sistemi di stordimento efficaci prima della macellazione.

 Il gruppo Fileni è la prima azienda italiana a pubblicare una policy pubblica che include impegni specifici per il benessere dei polli in linea con quelli previsti dall’ECC ed è il primo grande produttore di avicoli a dichiarare pubblicamente la propria disponibilità a collaborare con i propri clienti al fine di sviluppare filiere che siano in linea con i criteri dell’ECC. Infatti ha deciso di muovere passi importanti per il miglioramento del benessere dei polli che alleva, impegnandosi, anche grazie alla collaborazione con Compassion in World Farming (CIWF), a rispettare i criteri dello European Chicken Commitment per tutta la sua produzione biologica e all’aperto e per il 20% di quella convenzionale.

Il Gruppo Fileni si è dato deadline, rispetto ad un adeguamento necessario ai parametri dell’ECC.

Perché occorre fare attenzione: le etichette sui prodotti di origine animale che riportano claim evocativi del benessere animale, non sempre sono chiare e, a volte, sono anche fuorvianti. Il claim antibiotic free, ad esempio, non garantisce necessariamente il rispetto di standard migliori analoghi a quelli dell’ECC. Al tempo stesso, nel nostro Paese, manca ancora un sistema di etichettatura che aiuti il consumatore finale a riconoscere i prodotti che provengono da polli allevati con gli standard più elevati dell’ECC, distiguendoli da quelli ricavati da allevamenti intensivi convenzionali.

“In Fileni abbiamo scelto di essere rispettosi, lungimiranti e virtuosi – spiega Massimo Fileni vicepresidente del gruppo – per questo la tutela del benessere e della salute degli animali è una tematica di fondamentale importanza e viene rispettata lungo tutto il ciclo di vita del pollo. I nostri prodotti sono rispettosi dell’ambiente e degli animali, che si nutrono con mangimi vegetali rigorosamente controllati”.

L’impegno del gruppo Fileni a favore del benessere dei polli potrà contribuire anche a migliorare la sostenibilità complessiva dei sistemi alimentari, indirizzandosi verso sistemi più resilienti con una ridotta densità di allevamento in almeno il 20% degli allevamenti convenzionali, cosa che, oltre a migliorare gli standard di benessere dei polli, rappresenta un primo passo avanti per la tutela dell’ambiente e delle persone, un obiettivo importante nella vision di CIWF, che auspica una transizione a sistemi rigenerativi e sostenibili, che non abbiano impatti negativi sulla qualità della vita e sulla salute delle persone.

“L’attenzione verso le condizioni di vita degli animali da allevamento è in continua crescita sia da parte del legislatore che dei consumatori. La ricerca sul packaging, l’investimento in energie rinnovabili, l’agricoltura rigenerativa, la corretta comunicazione in etichetta, la filiera integrata e la valorizzazione del territorio: tutto questo indica una precisa strategia dell’azienda che mira a coniugare innovazione, progettualità e sostenibilità.

Dichiara Elisa Bianco, Responsabile del Settore Alimentare di CIWF in Italia: “Ci congratuliamo con Fileni per il loro fondamentale passo avanti a favore del benessere dei polli allevati nel nostro Paese e speriamo che, così come fatto in Francia, anche in Italia sia presto disponibile un’etichettatura secondo il metodo di allevamento che permetta di garantire ai consumatori informazioni semplici e trasparenti. Come già sta succedendo in altri Paesi, continueremo a collaborare con tutto il settore alimentare perché l’esempio di Fileni possa essere seguito da sempre più realtà.”