RICERCA: A VOLTE, BASTA UN POMODORO PER SALVARE LA VITA AI BAMBINI MALATI

Pomodoro? Si grazie. Perché oltre a fare bene a noi come alimento dalle numerose proprietà, a partire dalla ricchezza di sali minerali, di vitamine e di antiossidanti, farebbe meglio a quei 1.400 bambini e a quei 800 adolescenti che ogni anno si ammalano di cancro. Sabato 10 e domenica 11, in oltre 100 piazze italiane la Fondazione Umberto Veronesi scende in piazza per raccogliere i fondi per sostenere la ricerca sui tumori pediatrici. “Buono per te. Buono per la ricerca”: questa l’iniziativa ideata per garantire le migliori cure ai bambini malati di tumori e aumentare così le loro aspettative di guarigione. Perché loro hanno una vita davanti.  In particolare, il ricavato ella raccolta fondi, servirà per sostenere un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta che, per chi non lo sapesse, rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile, che in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni. Dietro un contributo minimo di 10 euro, sarà possibile ricevere tre lattine di pomodori nelle tre versioni: pelati, polpa e pomodorini. Grazie anche al contributo di ANICAV (l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari) e Ricrea (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero imballaggi acciaio) il pomodoro, ingredienti fondamentale nella dieta mediterranea, celebra la cultura della salute. Non a caso, infatti, è stato scelto l’alluminio per contenere il prezioso ingrediente delle migliori ricette italiane, ma non solo. Pensate, infatti, che l’alluminio è l’elemento che si può riciclare all’infinito: più sostenibile di così non si può. Ma questi soldi arriveranno a destinazione? E’ lecito domandarselo. Noi italiani, siamo generosi, ma non fessi. In questo caso, siamo di fronte ad un’iniziativa seria e garantita da una fondazione che dal 2003, promuove il progresso scientifico da una parte sostenendo la ricerca e dall’altro impegnandosi nella divulgazione scientifica allo scopo di raccontare a tutti i progressi della scienza. La piazza, sembra ormai la modalità più consolidata per incentivare la raccolta fondi, ma anche per conoscere i progetti ai quali la ricerca lavora. Grazie anche alla disponibilità di volenterosi volontari, spero che darete il vostro contributo per l’iniziativa del prossimo fine settimana, determinandone il successo meritato. Perché anche i bambini malati di leucemia, devono poter ricevere le cure opportune. Sul sito www.fondazioneveronesi.it i dettagli del progetto e le piazze coinvolte.