MANGIARE FUORI CASA: Una giornata all'Officina del Gusto

Anche le officine cambiano; ieri, al 41 di Corso Garibaldi a Milano è stato inaugurato “CrudoCotto” by Rovagnati 1943, una location definita come la nuova Officina del gusto. E sfido chiunque a pensarla diversamente, perché qui, anche il profumo che riempie l’aria del locale, sa di buono e fa venire l’acquolina. Rovagnati è di casa: con i suoi prosciutti, i suoi salami e le mortadelle, è un ospite immancabile delle tavole degli italiani. Almeno sulle mie, visto i miei figli golosissimi di prosciutto sia cotto, sia crudo. Ma ogni tanto è bello anche uscire a pranzo o a cena e trovare genuinità e sapori nostrani, serviti in piatti deliziosi creati da chef fantasiosi che associano la sapidità del salume a ingredienti ricercati, ma anche più semplici: opere d’arte sia per la vista, ma soprattutto per il palato con la forza di soddisfare i gusti degli italiani, ma anche le papille degli stranieri. Non a caso, infatti, l’Officina del Gusto rispetta la tradizione della cucina italiana, ma con una visione internazionale a 360°.  Qui, in uno spazio completamente rinnovato, dallo stile industrial chic e dall’atmosfera informale, i cuochi, coordinati dall’Executive Chef Mario Fresu, ricco di esperienze, non ultimo quella di Sous Chef presso Boscolo Restaurant & Bar, sono pronti a creare piatti esclusivi, utilizzando prodotti sempre freschissimi e materie prime tutte italiane. E’ bellissimo riuscire a vedere gli chef che operano con la loro sapienza culinaria nella spaziosa cucina a vista sulla sala del Prosciutto Wine Bar & Restaurant. Ordinate quello che volete, scegliete tra le numerose proposte e gli chef dell’Officina cominceranno a darsi daffare con i loro attrezzi del mestiere. Full Time: a disposizione per la colazione, dolce o salata, passando per il lunch e l’aperitivo, fino alla cena. E se siete in compagnia, meglio ancora; il “formato sfizio” vi consentirà di ordinare il vostro piatto preferito e accompagnarlo con una o più combinazioni di altri piatti. Interessante questa novità, da sfruttare anche quando non si è in gruppo per poter assaggiare di tutto. Ma vediamo un po’, quali sono le proposte? I milanesi adorano il momento dell’” ape” e al Wine Bar, con sgabelli al bancone, l’aperitivo varia di giorno in giorno e sempre in due calibri: il finger food goloso, che lascia spazio agli appetiti in divenire, oppure la modalità “aperitivo rinforzato”, ideale prima di affrontare una serata a teatro. O al cinema, scegliete voi. Sempre di arte si parla, come quella gastronomica degli chef. Al sabato è invece dedicato il rituale del brunch. Potrei andare coi ragazzi.

Col marito, invece, andiamo sul classico, anche se il menù è completamente rinnovato, rispetto agli standard. In ogni momento della giornata infatti è possibile degustare salumi e formaggi con gnocco fritto, ad esempio, o assaggiare i sorprendenti saltimbocca di branzino e patanegra. Wow. Doppio wow, invece, quando ci si rende conto che gli affettati sono tutti con taglio espresso “a freddo” fatto con le storiche affettatrici Berkel, o al coltello. Immancabile Berkel, un must. Venerdì sera io e mio marito andremo al Teatro Leonardo: credo che prima faremo un giro da CrudoCotto per un aperitivo, altrimenti rimanderemo l’incontro col gusto, organizzando un sano e appetitoso ”dopo teatro”, magari con gli amici, visto che il locale, nel fine settimana, resterà aperto fino le 24.