LA TRADIZIONE NEL PIATTO: Vi presento gli Scarpinocc di Parre

Quanti tipi di pasta ripiena conoscere? A ciascuno la sua, visto che ogni angolo d’Italia ha la propria specialità, trait d’union tra il territorio e la tradizione che parla di storia e soddisfa il palato di esigenti commensali con la semplicità di accostamenti che rendono omaggio all’Italia di un tempo. Ovvio, quella senza stelle, ma sicuramente genuina, capace di trasformare la materia prima sana e gustosa in pietanze straordinariamente “buone e belle”, quella che non sprecava, ma sapientemente riciclava. Con arte. Avete mai sentito parlare degli Scarpinocc de Parre? Parre è un piccolo comune di provincia di Bergamo che si affaccia sulla Valle Seriana. Lì, sembra che il tempo si sia fermato: rinomata località di villeggiatura, Parre conserva l’integrità di una volta anche nei sapori e nel rispetto delle tradizioni. E a proposito di pasta ripiena, l’altra sera è stato celebrato il gemellaggio tra gli Scarpinocc e i Tortelli cremaschi. All'Agriturismo Cascina Loghetto di Crema della vulcanica Anna Maria Mariani, alcuni portavoce della Pro Loco di Parre e della tradizione delle Orobie Orientali, hanno incontrato gli esponenti della Confraternita del Tortello Cremasco, dando vita ad una serata squisita e di grande calore. Cosa hanno in comune i Tortelli Cremaschi e gli Scarpinocc de Parre? Sicuramente la passione di chi, manualmente li crea, ma a che di chi li mangia. Due eccellenze locali, due paste molto simili, a partire dai famosi cinque pizzichi che occorre imprimere sui lembi per chiudere il ripieno e soprattutto una storia che affonda le radici quando lo spreco non era di certo di moda. Allora non si buttava via nulla e dal riciclo improvvisato, sono nate delle leccornie sorprendenti. A Parre, infatti, quando il formaggio fresco ricavato dal latte appena munto superava qualche giorno, si utilizzava per creare il ripieno di una pasta molto semplice formata da farina uova e acqua: et voilà lo scarpinocc, dalla forma di zoccolo. E il condimento? A Parre il burro non manca di certo, ma nemmeno la fantasia. Gli Scarpinocc, ancora oggi vengono serviti con burro bruciacchiato al profumo di salvia, quella che cresce spontaneamente e che profuma i vicoli del borgo. Un gemellaggio perfetto e ben riuscito grazie alla curiosità di Annalisa Andreini che non si vuole di certo fermare a Crema e di tutti i rappresentanti della Confraternita del Tortello Cremasco, già in viaggio alla ricerca di nuove tradizionali paste ripiene che possano dialogare con grande gusto e sapore con la specialità di Crema.