ESTETICA: Collagene prodotto da bachi da seta? Funziona, eccome se funziona

Vi è mai capitato di vedere un filamento di collagene prodotto dai bachi da seta? No, non sto dicendo una fesseria, perché io ho avuto, invece, la fortuna di osservare da vicino quello che viene definito collagene biotecnologico alla 22esima edizione del Sies, il congresso internazionale di Medicina e Chirurgia estetica. E faceva bella mostra di sé allo stand di Creo, la linea di prodotti dermoceutici firmati da 303Pharma. Proprio 303Pharma, startup con sede a Brescia, fondata da Marco Benedetti e Liliana Abrami, si è appassionata a questo nuova versione del collagene che grazie al cielo, non viene estratto dai tessuti tendinei degli equini, o dei suini o dei bovini, ma viene prodotto dai bachi da seta nipponici. Una scelta etica, dunque, che si esprime al meglio proprio attraverso la produzione di crema per il viso 24 H, maschera, balsamo per le labbra, contorno occhi, rigorosamente organic, con al loro interno, il nuovo collagene. “Innovation becomes beautiful”: sarà vero? Ho potuto provare le texture delle creme e devo ammettere che, da donna di 46 anni, anche se non ancora compiuti, ho avuto una sensazione magnifica. Del resto, si sa, con l’avanzare dell’età, la nostra pelle si impigrisce e tende a produrre sempre meno collagene: l’impalcatura del nostro viso deperisce col tempo e non solo quello. Diciamo che il viso, essendo esposto rispetto al resto del corpo, è la zona che più racconta della nostra storia, più o meno antica. Aiuto! Al Sies, i responsabili di 303Pharma mi hanno spiegato che l’effetto tensore che ho percepito subito dopo aver messo la crema è stato possibile grazie alla struttura monoelica del collagene biotech. Struttura monoelica? Sono stati molto competenti nell’informarmi che la semplicità molecolare di quel tipo di collagene, rispetto a quello animale a tripla elica, è un plus che lo rende più biodisponibile e quindi facilmente assorbibile dalla nostra pelle. In sostanza, la nostra pelle ritrova quel collagene che perde col passare del tempo. Un miracolo? No no, è proprio scienza, è biotecnologia, è il futuro. Nella speranza che, grazie all’Innovation, anche Viviana becomes beautiful, ho acquistato la linea completa.