CUCINA: Rovagnati premia l'abilità e la qualità

Arte, creatività, fantasia e tanta qualità. Gli chef ci insegnano che, per creare un piatto che possa distinguersi, occorre trovare l’equilibrio di tanti elementi e anche l’armonia dei sapori dei diversi ingredienti. Come riuscire ad interpretare al meglio i salumi, che ancora oggi, in Italia, sono espressione di storia e di tradizione? Un banco di prova interessante e davvero di gran gusto per rinnovare la proposta gastronomica partendo dalla bontà dei salumi, è stato il Rovagnati Academy Food Experience, il concorso che, giunto alla seconda edizione, ha visto incoronare da una giuria di esperti Davide Busato e Giuseppe Albastro della scuola IN-PRESA di Carate Brianza per aver espresso al meglio il tema del Piatto Unico. Dove, se non al ristorante dello chef pluristellato Enrico Bartolini, al terzo piano del MUDEC, al 56 di via Tortona, uno dei templi dell’eccellenza culinaria, si poteva decretare il vincitore del Rovagnati Academy Food Experience 2017? Tra i tre finalisti che si sono contesi il premio, l’IISS Axel Munthe di Capri, con il suo “Globalizzazione”, la scuola IN-PRESA di Carate Brianza con una ricetta dal titolo “I tre salumi” e l’Athenee Royal – Ecole de hotellerie di Spa (Belgio) con una “Millefoglie salata”, scelti tra 151 scuole partecipanti, hanno spiccato i due studenti dell’istituto brianzolo con la realizzazione di un piatto originale e inedito, dove si distingueva la panna cotta salata al gusto di prosciutto Rovagnati, oltre alla pasta aglio, olio e peperoncino e prosciutto crudo  e un involtino di pasta ripieno di salume. La giuria tecnica presieduta dalla Signora Claudia Rovagnati, rappresentante della famiglia e moglie del fondatore Paolo Rovagnati, affiancata, in qualità di giudici, dallo chef Enrico Bartolini e da Antonio Rossi, assessore allo Sport e Politiche per i Giovani della Regione Lombardia, noto ai più come campione olimpionico di canoa, ha decretato i vincitori in presenza di giornalisti selezionati, opinion leader e addetti al settore. E’ stato molto interessante partecipare alla sfida che ha premiato la coppia di studenti che è riuscita a dare più valore all’ingredienti principale: con tecnica, gusto e anche abilità nell’impiattamento. Chi non è goloso di salumi? La loro versatilità si presta, in effetti, a mille interpretazioni, purché nel rispetto delle caratteristiche originali. Avendo assaggiato tutti e tre i piatti finalisti, devo ammettere che il Piatto unico di Busato e Albastro era quello più coerente con la richiesta della giuria e che ha saputo interpretare al meglio anche la filosofia dell’azienda Rovagnati. Ai primi classificati è stato consegnato un premio di 5mila euro, al secondo 3mila e al terzo 1.500 euro.