CONTRACCEZIONE: Abuso della pillola del giorno dopo. Occorre sensibilizzare i giovani

Cosa sanno le donne italiane di contraccezione? Nonostante l’89% delle giovani utilizzino la rete per cercare informazioni corrette e affidabili in ambito contraccettivo, incappando spesso in fake news, esistono evidenti carenze e lacune. Se pensiamo che solo il 21% delle ragazze ha chiesto informazioni alle persone competenti che operano nel servizio sanitario e che, nonostante il 50% delle millennials consideri fondamentale l’utilizzo dei contraccettivi, la maggior parte ha avuto rapporti non protetti, probabilmente occorre intervenire per sensibilizzare la nuova generazione.  C’è forse qualcuno che non conosce l’utilità del preservativo? O chi ancora temete la pillola anticoncezionale? E che dire del cerotto, dell’anello o dell’impianto sottocutaneo? Una volta c’era la famosa spirale, ora esiste un contraccettivo intrauterino a rilascio ormonale. La scelta del miglior metodo contraccettivo e sicuramente soggettiva, purché venga fatta; perché a quanto pare, la pillola del giorno dopo sembra essere diventata la soluzione preferita dalle giovani. Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati di vendita di questo contraccettivo di emergenza: se nel 2014 sono state vendute 16mila unità, nel 2016 si è passati a 190mila. Come è possibile? Ebbene sì. Ma non è meglio prevenire? Questo metodo di contraccezione non è di certo privo di effetti collaterali, ma sembra il preferito dalle giovani. Come sostiene la dott.ssa Manuela Farris, ginecologa e ostetrica che offre consulenza a centinaia di ragazze in cerca di una risposta valida ai loro dubbi, “viviamo nel periodo del tutto e subito e anziché optare per una contraccezione che protegga la salute e garantisca anche la fertilità della donna, si preferisce il metodo di emergenza che per le over 18 viene rilasciata anche senza ricetta medica”. Non si capisce il motivo, ma i concetti di contraccezione faticano a diffondersi. Per vergogna? Per moralismi? E’ ancora tabù? Eppure la legge consente alle ragazze di assumere un contraccettivo anche senza l’approvazione dei genitori. Occorre favorire la diffusione di una contraccezione consapevole e i genitori, i medici, le istituzioni, le associazioni e le aziende rivestono, in questo processo, un ruolo molto importante per offrire una corretta informazione. Bayer, azienda globale con competenze chiave nei settori di Salute e Agricoltura, scende in campo per promuovere il benessere delle donne e della società.