BENESSERE: LO SMARTWORKING, UN IMPATTO IMPORTANTE SUL BENESSERE


E quindi, come ha impattato lo smartworking sul benessere degli italiani?

Siamo in molti a chiedercelo, soprattutto per capire se mal comune è mezzo gaudio. E’ interessante, infatti, leggere i dati della ricerca condotta da Fellowes, il principale fornitore di soluzioni per uno spazio di lavoro sano. E dunque, quali sono le conseguenze del lavoro tra le mura di casa? E si parla dal punto di vista emotivo, ma anche, e soprattutto, fisico. Perché l’isolamento, a dire la verità, stanca più del collega d’ufficio. Per non parlare della compagnia h24 del proprio partner. Difatti, il 45% di coloro che lavorano si sente stressato e stanco, per il 36% e anche triste, (33%).

PROBLEMI FISICI

E ancora, non dimentichiamo i problemi fisici: più della metà soffre di stanchezza oculare, di mal di testa (un buon 48%), ma anche di mal di schiena, di torcicollo, per non parlare del dolore alle spalle. Ebbene, oltre la metà degli intervistati (51%) afferma che la propria postazione di lavoro domestica è fonte di un maggiore affaticamento rispetto alla scrivania in ufficio. Siete d’accordo? Essendo che solo il 31% dichiara di avere una vera e propria postazione di lavoro a casa, a causa di ciò, il 15% ammette di lavorare sul tavolo da pranzo, l’11% sul tavolo in cucina, il 5% lavora sul divano e il 3% a letto. Uno scenario terribile. Nonostante le scomodità, il 49% afferma di dedicare un numero maggiore di ore al proprio lavoro rispetto all’orario tradizionale.

CERCASI COMODITA’

E’ chiaro che occorre correre ai ripari e, come dichiara Michele Montagna, Chinesiologo - Posturologo docente di Ergonomia, Prevenzione e Trattamento dei Disturbi Muscolo-Scheletrici DMS da Lavoro: “Nel contesto di smartworking attuale, gli squilibri che si determinano, anche per la mancanza di dispositivi ergonomici adeguati e di supporto, implicheranno nel breve, medio e lungo termine, modifiche delle forme anatomiche e delle relative funzionalità fisiologiche: i disturbi più comuni che i lavoratori da remoto tenderanno ad accusare, saranno la conseguenza di disfunzioni meccanico-strutturali, che verosimilmente potranno determinare ulteriori problematiche”.

E ANCHE AGIO

“Tra smatworking e ufficio, di certo è necessario creare un ambiente di lavoro flessibile e di supporto per tutti. I responsabili delle aziende devono poter rispondere alle nuove esigenze portate dalla pandemia grazie a una gamma di prodotti e servizi innovativi, aiutandoli a mantenere un workplace sano, felice e produttivo, sia in ufficio sia a casa”, conclude Paolo Leonardi, Amministratore Delegato di Fellowes Brands Italia.

Maggiori informazioni sulla ricerca e i consigli dell’esperto sono disponibili sul sito  www.fellowes.com/futureworking