BELLEZZA: Un'alleata rossa, sana e genuina

 

Lo sapete già, non c’è bisogno che ve lo ripeta: ho una passione per l’Alto Adige. Non riesco ad andarci spesso, ma quando mi capita, ritorno rigenerata. Del resto è una regione ricca di luoghi incantevoli che hanno la forza di placare le ansie che abbandonano l’anima per lasciare il posto a serenità. L’Alto Adige è davvero il luogo della salute e del benessere. L’ultima volta che ho fatto tappa a Merano, durante un’escursione di quelle che ti saziano lo spirito, ho conosciuto Christina Neiderkofler, autrice del libro “Mele, uva, castagno” edito da Raetia. Eravamo in un maso, avvolti da un paesaggio sublime e rilassante. Qui, durante una chiacchierata, Christina mi ha spiegato l’importanza di conoscere virtù e proprietà curative dei prodotti locali per utilizzarli come rimedi. Gli alimenti come medicinali? Scettici? Pensate, basta citare il geniale medico e curatore Teofrasto von Hohenheim, soprannominato Paracelso, per capire che siamo di fronte ad una bufala: “I vostri cibi saranno i vostri rimedi e i vostri rimedi saranno i vostri cibi”. Si è vero, forse i cibi dell’Alto Adige, visto che qui governa una genuinità davvero rasserenante.  Christina è partita dal frutto biblico, quello del peccato, la famosa mela. Se pensiamo che, anche Maurice Mességué, il celebre esperto francese di erbe e piante medicinali vissuto nel ventesimo secolo, inseriva, tra i suoi rimedi naturali, quelli a base di mela, confermandone i potenti benefici per il nostro corpo che già erano noti nel Medioevo, vale la pena ascoltare i consigli di Christina. A esempio, la badessa Ildegarda Von Bingen citava il potere medicamentoso del bocciolo di mela contro l’emicrania. L’abate bavarese Sebastian Kneipp che conoscerete come l’inventore del percorso di idroterapia caldo/freddo che porta il suo nome, nell’800 parlava di un rimedio disintossicante a base di mele. Vi ho convinti? Quali segreti può svelarci Christina che vive a stretto contatti con i meleti Marlene®,con i suoi frutti portentosi, a partire dalla buccia? Basta davvero poco, a quanto pare per diventare belle, naturalmente. A partire dall’utilizzo di olio di mela. Christina mi ha preparato sotto il naso una lozione da utilizzare sul viso, soprattutto per le zone più irritate, prima di coricarsi. Siete curiosi? Prendete nota e provate a farlo anche voi a casa. Christina ha riempito un barattolo di vetro per ¾ con olio di semi di girasole, proponendo, come alternativa, anche quello di mandorle, ben più idratante ed emolliente e ha affettato una mela rossa, nota bene, senza sbucciarla. A portata di mano, ovviamente, direttamente dalla pianta, aveva una Royal Gala, anche se anche la  Red Delicious, sempre di Marlene®  sarebbe andata bene visto che, essendo mele di qualità rossa, hanno nella buccia proprietà emollienti superiori rispetto alle mele verdi.  Ha riempito un quarto del contenitore con le fettine tagliate sottili. Da quel momento, ha lasciato tutto in infusione per tre giorni. Poi avrebbe filtrato velocemente con un colino e conservato la lozione in una piccola bottiglia di vetro. Pensate che, lontano da fonti di calore e dal sole, la lozione, senza conservanti, si può mantenere anche per 4 o 5 mesi. Grande Christina che mi ha insegnato anche a fare il balsamo riparatore per labbra, partendo proprio dall’olio di mela. Dopo aver sciolto a bagnomaria 10 grammi di cera d'api, acquistabile in farmacia o in erboristeria, ha aggiunto 50 ml dell’olio di mele fatto in casa, mescolando con delicatezza, facendo attenzione a non inserire il cucchiaio, fino a quando la cera d’api non fosse completamente sciolta per evitare che si attaccasse. Una volta ottenuto un composto omogeneo, ha tolto il tegame dal fuoco e ha versato il liquido in piccoli vasetti, fino a raffreddamento completo. Sapete che mi porto sempre in borsa questo balsamo miracoloso per tenere morbide e idratate le labbra? E’ come portarsi appresso sempre un po’ di Alto Adige, ma anche per avere un' utile ed efficace pomata 100% naturale. Io la utilizzo anche per le mani. A quanto pare, basta poco e non è per niente difficile. Spero di incontrare nuovamente, un giorno, Christina che mi insegni ad utilizzare anche cereali, latticini, ortaggi proprio a fini curativi. Visto che non è difficile reperire le mele rosse di Marlene® , inizierò proprio dal frutto del peccato per prendermi cura di me stessa e non solo della mia pelle.