ALIMENTAZIONE: Le etichette saranno sempre più complete

Sappiamo leggere bene le etichette degli alimenti che compriamo? Ma soprattutto, queste etichette, ci dicono davvero tutto? E’ vero che la nostra attenzione cade, inevitabilmente, sulle informazioni relative al contenuto di calorie, di grassi, di zucchero, ma i prodotti, specie quelli industriali, sono preparati utilizzando materie e agenti dei quali sarebbe meglio avere informazioni più precise. Ecco perché è entrato in vigore l’obbligo della dichiarazione nutrizionale sull’etichetta di tutti gli alimenti pronti al consumo. Finalmente una norma che tutela sia il consumatore, ma anche il produttore. Non a caso la Cia-Agricoltori Italiani giudica molto positiva questa nuova regola. Informazioni sempre più chiare, comprensibili, visibili e anche più trasparenti rappresenta un vantaggio per chi deve orientarsi tra i numerosi prodotti offerti, a volte apparentemente analoghi, interscambiabili e sostituibili, magari da quello col minor costo; ma quali ingredienti contengono? Siamo sicuri che non siano preparati con ingredienti per i quali abbiamo intolleranze o allergie? E non sto parlando solo per i celici. Si va, dunque, verso la sicurezza alimentare permettendo ai cittadini di compiere scelte consapevoli nel rispetto delle proprie aspettative economiche, ambientali, sociali ed etiche.

Sui prodotti confezionati, infatti, dovranno essere inserite tassativamente tutte le informazioni nutrizionali ed essere ben leggibili: tabelle contenenti le calorie e il valore energetico, i grassi di cui quelli saturi, i carboidrati con specifico riferimento agli zuccheri e il sale, espressi come quantità per 100 grammi o 100 millilitri. Finalmente una normativa comune a livello europeo che va incontro anche le esigenze dei produttori. L’eccezione, però, conferma la regola, visto che saranno esentate dall’etichetta nutrizionale tutte le aziende agricole definite come microimprese e quelle che vendono direttamente al consumatore finale o a esercizi di vendita al dettaglio, purché nella stessa provincia. In questi casi, esiste un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore che compra conoscendo l’origine dei prodotti, la storia e i valori degli agricoltori che garantiscono la qualità e la salubrità della loro frutta e della verdura dei loro orti.