ALIMENTAZIONE: EVVIVA LE MERENDINE, PER GENITORI E FIGLI

 L'IMPORTANZA DELLA MERENDA

L’ora della merenda è sempre attesa e quando arriva il nostro umore ne giova. Ma anche la nostra attenzione. Non sarebbe semplice “tirare” da pranzo a cena, senza mettere nulla sotto i denti: un momento di relax, ma anche di nutrimento sia per il nostro corpo, sia per il nostro cervello. Qual è la vostra merenda ideale? Perché secondo una recente ricerca Doxa - Junior i genitori considerano le merendine un alimento trasversale. Quindi non solo per i bambini, ma per tutta la famiglia. Vi sarà di certo capitato di rubare dalla dispensa qualche tortina che avrete comprato per i vostri figli.

ANCHE PER GLI ADULTI

Del resto, non c’è nulla di male. Quando gli adulti fanno scorte per deliziare le esigenze dei figli, si soffermano a leggere le etichette con le informazioni nutrizionali e quando acquistano un prodotto alimentare, lo scelgono principalmente in base a gusto, prezzo, aspetti nutrizionali e fiducia nella marca. Vi ritrovate? Sono 2 genitori su 3 (66%) che acquistano merendine e lo fanno sia per la merenda dei propri figli che per tutta la famiglia. Vi sorprenderete, ma sappiate che sono ben 31 milioni gli adulti che consumano, in media 2 volte a settimana, le gustose merendine. Ad esempio? Quali sono le merendine preferite dai genitori per i figli e promossi dai nutrizionisti?

QUALE MERENDA?

La merendina si colloca nella “top five” degli alimenti che i genitori danno ai loro figli, preceduta da frutta, in testa con il 51%, yogurt (42%), snack salati (28%) e panini (24%).  L’81% dei genitori (8 su 10) dà a merenda ai propri figli una merendina e lo fa in media 2 volte a settimana, alternandola con altre tipologie di alimenti, nell'ambito di un consumo consapevole. E’ chiaro che stiamo parlando di prodotti alimentari che, negli ultimi anni, hanno risposto alle esigenze di un consumatore  molto attento alla salute, alla linea e all’aspetto nutrizionale.

MERENDA EQUILIBRATA

 Le aziende dolciarie, oltre ad aver ridotto il contenuto di grassi saturi di un buon 20% e del 30% il quantitativo di zuccheri, tagliando, inevitabilmente, anche le calorie (-21%), hanno anche eliminato gli acidi grassi trans. Un bel risultato, evidenziato anche da etichette più chiare. All’insegna dell’equilibrio, dunque, partendo anche dalle porzioni più ridotte, senza rinunciare a gusto e a piacevolezza. Come spiega la dott.ssa Valeria del Balzo “La riduzione della quantità di zuccheri, grassi saturi e del valore energetico per porzione ha reso le merendine, ancor di più rispetto al passato, una delle alternative nutrizionali alla merenda degli italiani, bambini ma anche adulti. Le merendine sono caratterizzate da un modesto contenuto di calorie, vanno dalle 110 delle più semplici fino alle 180 delle più ricche e permettono quindi di rifornire l’organismo della piccola quantità di energia che serve per arrivare ai pasti principali con un senso di sazietà adeguato e per mantenere la concentrazione in determinati momenti della giornata. Se consumate 1-2 volte a settimana, durante lo spuntino mattutino o pomeridiano, le merendine possono a tutti gli effetti far parte di un piano di alimentazione sano, all’insegna della varietà”.

 

 Un impegno volontario per la riformulazione dei prodotti che è andato anche oltre gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato tra AIDEPI (ora Unione Italiana Food) e il Ministero della Salute nel 2008.