ALIMENTAZIONE: ABBATTIAMO I FALSI MITI SULLA PASTA

Sta arrivando il World Pasta Day che, per rendere omaggio all’italianità proprio del piatto tradizionale di casa nostra, chiamerei Giornata Mondiale della Pasta. La pasta, ancora questa sconosciuta, visto che, anche se siamo abituati a mangiarla in mille modi, condita, scondita, al pomodoro, all’amatriciana, lunga o corta e chi più ne ha, più ne metta, è ancora oggetto di stereotipi sul suo apporto nutrizionale, benefici e controindicazioni. Sodexo Italia, l’azienda dei 100 mestieri leader nei servizi per la qualità della vita, che ogni giorno serve pasti a 380.000 persone tra bambini, studenti, lavoratori e ospiti di residenze e case di riposo e acquista una media di 2 milioni e mezzo di tonnellate di pasta all’anno, proprio in occasione di questo avvenimento in onore del piatto italiano per eccellenza, ha voluto sfatare le credenze più comuni su uno degli alimenti più amati nel mondo. E con l’aiuto di  Food Intelligence, un gruppo di ricerca e di lavoro composto da dietisti, nutrizionisti e tecnologi alimentari che hanno l’obiettivo di studiare, definire e sviluppare le ricette e i menù per i diversi segmenti seguiti dall’azienda, Sodexo ha chiarito i mille dubbi:

La pasta fa davvero ingrassare? Si tratta di un prodotto che nasce dai cereali e fornisce energia al corpo. Nessuna dieta o stile alimentare dovrebbe privarsi di questo carburante per la mente, che è importantissimo per i bambini e i ragazzi in età di crescita e sviluppo, per gli adulti, sportivi e non, e per gli anziani, che hanno bisogno di energia per le loro attività quotidiane. A parte controindicazioni mediche. E’ comunque molto importante ricordare che le porzioni sono importanti e che per tutti i cereali variano solitamente da 50 a 100 grammi a crudo a testa a seconda dell’età e del fabbisogno della persona (50-70 g per bambini; 80 g per gli adulti e anziani, che corrispondono circa a 50 penne/fusilli o 4 cucchiai di cerali in chicco; 100 g per ragazzi in fase di sviluppo).

In bianco è meglio? Quando mangiamo pasta priva di condimento, nel nostro organismo si genera un picco glicemico elevato, mettendo in circolo zuccheri e generando nuovo appetito, non appena terminata la digestione. Le fibre e le proteine che utilizziamo per condire la nostra porzione di pasta, ad esempio, verdure saltate o un sugo di carne o di pesce o ancora legumi, massimizzano i benefici della pasta rallentando la digestione e l’assorbimento degli zuccheri e, importante, donandoci un senso di sazietà che durerà più a lungo. Senza trascurare che l’energia viene prodotta gradualmente. Per questo motivo, ad esempio, la quantità di pasta consigliata per i diabetici non si discosta molto dalle grammature standard, a patto che venga accompagnata da un condimento ricco di fibre o proteine. E’ meglio la pasta integrale, che è più ricca di fibre? Non è indispensabile, visto che potremmo ottenere lo stesso effetto nutrizionale aggiungendo, alla pasta classica, un po’ di verdure.

A pranzo fa addormentare?  Si è convinti che la pasta provochi sonnolenza, una condizione fastidiosa specialmente per chi, dopo pranzo, deve lavorare. Invece, occorre chiarire che, la pasta non è un alimento difficile da digerire: è fonte di energia che si libera subito, facilmente spendibile e di grande aiuto per il funzionamento del nostro cervello. Fate, piuttosto, attenzione al condimento. Di certo, se eccedete coi grassi, il piatto risulta indigesto.